Si è celebrata ieri, 22 Marzo, la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite, quest’anno dedicata all’accelerazione del cambiamento per risolvere la crisi idrica e igienico-sanitaria, un’occasione per sensibilizzare tutti sull’importanza di questa risorsa e sui comportamenti virtuosi che ognuno di noi può adottare.
Come gesto di attenzione all’ambiente e come impegno per stimolare il cambiamento sociale, il Comitato di Croce Rossa Italiana di Pesaro ha scelto di dismettere nella propria sede gli erogatori con acqua trasportata in contenitori di plastica in favore di un erogatore direttamente allacciato alla rete idrica pubblica.
Il gestore Marche Multiservizi ha voluto essere al fianco di questa iniziativa donando alcune borracce agli operatori della Croce Rossa della sede di Pesaro per eliminare totalmente il ricorso a bicchieri o bottiglie di plastica monouso. L’acqua che fuoriesce dal nostro rubinetto è buona, ecologica ed economica, controllata da più di 160 analisi al giorno. Berla rappresenta un comportamento sostenibile che contribuisce a ridurre sia la produzione di rifiuti sia la produzione di CO 2 derivante dai milioni di chilometri necessari al trasporto.
Per raggiungere capillarmente i cittadini e fornire loro informazioni sulla qualità dell’acqua, MMS mette loro a disposizione numerosi strumenti: a partire dall’etichetta dell’acqua in bolletta e nel sito www.grupomarchemultiservizi.it. Ogni anno, poi, viene realizzato il report “In buone acque”, con tutti i numeri più importanti, gli obiettivi raggiunti in materia di sostenibilità e gestione responsabile della risorsa idrica. Promuovere queste buone pratiche che ognuno di noi può adottare e sensibilizzare all’uso consapevole dell’acqua è importante nel percorso verso uno sviluppo sostenibile, in accordo con gli obiettivi contenuti nell’Agenda Onu 2030.
“Siamo contenti di questo piccolo ma significativo gesto – ha commentato Antonio Brancadori, Presidente del Comitato di Pesaro – sappiamo che l’acqua del nostro territorio è buona e controllata quotidianamente. Con l’installazione di un erogatore dedicato nella nostra sede l’abbiamo messa a disposizione di tutti i nostri operatori, volontari e dipendenti, rinunciando così alla plastica e all’inquinamento prodotto dal trasporto dei boccioni. Condivideremo questa buona prassi con la rete dei Comitati CRI e ci auspichiamo che anche altri, cittadini e aziende, possano seguire il nostro esempio.”
“Esprimiamo compiacimento per la scelta del Comitato CRI di Pesaro – sottolinea Andrea Pierotti, presidente di Marche Multiservizi– per questa iniziativa di grande sensibilità verso l’ambiente e verso una risorsa preziosa come l’acqua, in un momento di grande preoccupazione per il cambiamento climatico in atto e con le conseguenti difficoltà di approvvigionamento. Siamo fiduciosi che il suo esempio possa essere di stimolo a tutta la rete dei comitati provinciali, ma anche a tutto il mondo delle associazioni”.
L’acqua in bottiglia e l’ambiente: ci hai mai pensato?
- L’Italia è il primo paese in Europa per consumi di acqua minerale in bottiglia, con un consumo pari a 222 litri pro-capite annui nel 2019 (rispetto a una media europea di 142 litri).
- 700 mila litri di acqua in bottiglia venduti ogni minuto nel mondo (nel 2019).
- Relativamente all’acqua in bottiglia venduta in Italia, solo il 16% è in vetro, solo il 20% viaggia su rotaia, solo il 46% delle bottiglie in plastica viene riciclato.
(fonte: Beverfood, Acquitalia 2021-2022, 2022 e Legambiente, Acque in bottiglia, un’anomalia tutta italiana, 2018. Ultimo dato disponibile)